Descrizione e benefici

Descrizione e benefici

La vitamina D, anche detta l’ormone della vita, è una vitamina dalle migliaia di implicazioni positive per l’essere umano: dal sistema immunitario, alla pelle, al benessere psicofisico ecc…

E’ una vitamina fondamentale dalle migliaia di implicazioni positive per l’essere umano, dal sistema immunitario, alla pelle, al benessere psico fisico, ecc.

Ci sono circa 30.000 geni nel corpo e la vitamina D determina così tanto l’espressione dei nostri geni che ne influenza ben 3.000 di essi. Inoltre i recettori della vitamina D (VDR, Vitamin D Receptors) si trovano nei tessuti di tutto il corpo e nei principali organi.

Tuttavia studi più recenti hanno messo in luce come la vitamina D non sia solo legata alla regolazione del calcio nel corpo ma abbia degli effetti vasti su tutto l’organismo che ancora dobbiamo definire con certezza.

Questo si spiega facilmente. La maggior parte dei tessuti e delle cellule del corpo, inclusi cuore, stomaco, pancreas, cervello, pelle, gonadi e linfociti T e B attivati, hanno i recettori VDR (ovvero per la vitamina D). Pertanto, non sorprende affatto che la vitamina D abbia una moltitudine di effetti biologici di natura non calcemica.

Infatti come possiamo vedere nel prossimo capitolo, bassi livelli di vitamina D sono associati ad un rischio elevato di tanti disturbi di salute anche gravi.
La Fonte solare non è più sufficiente dato gli organismi ormai compromessi dell’uomo moderno… e la fonte alimentare è superiore a quella solare tramite esposizione alla luce.

Il Dr. Michael Holick, considerato tra i maggiori esperti al mondo di vitamina D, ha sottolineato che l’aumento dei livelli di vitamina D nella popolazione in generale potrebbe prevenire malattie croniche che affliggono quasi 1 milione di vite in tutto il mondo ogni anno.

In uno studio afferma:
“L’effetto della vitamina D sull’epigenetica della programmazione fetale e sulla regolazione dei geni potrebbe potenzialmente spiegare perché è stato riportato che la vitamina D ha benefici per la salute così ampi per tutta la vita. C’è potenzialmente un grande vantaggio nell’aumentare il livello di vitamina D di bambini e adulti in tutto il mondo per migliorare la salute muscolo-scheletrica
e ridurre il rischio di malattie croniche, inclusi alcuni tipi di cancro, malattie autoimmuni, malattie infettive, diabete mellito di tipo 2, disturbi neurocognitivi e mortalità.”

La funzione principale e più nota della vitamina D è quella di favorire il processo di mineralizzazione dell’osso, aumentando l’assorbimento intestinale di fosforo e calcio, e diminuendo l’escrezione di calcio nell’urina.

La quasi totalità delle cellule dell’organismo è in grado di legare la vitamina D attraverso una proteina presente all’interno della cellula, detta recettore della vitamina D, ed è pertanto sottoposta all’azione della sua forma biologicamente attiva (calcitriolo).
Oltre alle azioni sul tessuto osseo, la vitamina D ne svolge numerose altre, raggruppate comunemente sotto il termine di azioni extra-scheletriche della vitamina D.

Oltre alle azioni sul tessuto osseo, la vitamina D ne svolge numerose altre raggruppate comunemente sotto il termine di azioni extra-scheletriche.

Tra queste è di particolare importanza il contributo della vitamina D al buon funzionamento del sistema di difesa dell’organismo (sistema immunitario).

In realtà la vitamina D considerata una vitamina è un vero e proprio ormone. In particolare, è importante per l’attivazione della prima linea di difesa contro alcuni microrganismi patogeni poiché aumenta la capacità delle cellule del sistema immunitario,  preposte a questa funzione, di eliminare microrganismi.

Inoltre la vitamina D ha la capacità di modulare la risposta infiammatoria controllando  il grado di attivazione di molte cellule del sistema immunitario e la produzione di fattori che intervengono nell’infiammazione.

Alcuni dei benefici non conosciuti della vitamina D:

  1. Cancro. Secondo uno studio su larga scala, livelli ottimali di vitamina D possono ridurre drasticamente il rischio di cancro di ben il 60%. Mantenerli così può aiutare a prevenire almeno 16 diversi tipi di cancro, tra cui del pancreas, del polmone, dell’ovaio, della prostata e tumori della pelle. Infatti alzando la concentrazione sierica di 25(OH)D a 40 ng/ml si può diminuire il rischio di tumori invasivi
    del 67%. Secondo il Dr. Holick il livello di vitamina D può essere un utile fattore predittivo e preventivo per il cancro, infatti in questo studio spiega: “Sia gli studi prospettici che quelli retrospettivi aiutano a sostenere il concetto che è la carenza di vitamina D la forza trainante dell’aumento del rischio di tumori comuni nelle persone che vivono a latitudini
    più elevate. La maggior parte dei tessuti e delle cellule non solo ha un recettore della vitamina D, ma ha anche la capacità di produrre 1,25-diidrossivitamina D.È stato suggerito che l’aumento dell’assunzione di vitamina D o l’esposizione al sole aumenti le concentrazioni circolanti di 25-idrossivitamina D, che a sua volta, viene metabolizzato a 1,25-diidrossivitamina D nella prostata, nel colon, nel seno, ecc. La produzione cellulare locale di 1,25-diidrossivitamina D agisce in modo autocrino per regolare la crescita cellulare e diminuire il rischio che le cellule diventino maligno. Pertanto, la misurazione della 25(OH)D è importante non solo per monitorare lo stato della vitamina D per la salute delle ossa, ma anche per la prevenzione del cancro.”
  2. Malattie cardiovascolari (infarto, ipertensione, insufficienza cardiaca, ecc). La vitamina D può avere un ruolo nel ridurre l’ipertensione, la cardiopatia aterosclerotica, infarto e ictus. Il Dr. Holick spiega infatti che la carenza di vitamina D aumenta il rischio di infarto del 50 %. Studi su animali hanno mostrato che la carenza di vitamina D è legata all’ipertensione. Una review spiega: “Studi trasversali hanno riportato che la carenza di vitamina D è associata ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, inclusi ipertensione, insufficienza cardiaca e cardiopatia ischemica. Studi prospettici iniziali hanno anche dimostrato che la carenza di vitamina D aumenta il rischio di sviluppare ipertensione incidente o morte cardiaca improvvisa in soggetti con malattie cardiovascolari preesistenti. Sono stati condotti pochissimi studi clinici prospettici per esaminare l’effetto della supplementazione di vitamina D sugli esiti cardiovascolari. Il meccanismo su come la vitamina D può migliorare gli esiti delle malattie cardiovascolari rimane oscuro; tuttavia, le ipotesi potenziali includono la sottoregolazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, effetti diretti sul cuore e sistema vascolare o miglioramento del controllo glicemico.” Un effetto importante della vitamina D scoperto di recente è che esercita sulla porzione di gene CBS deputata alla deplezione dell’omocisteina, aminoacido che se superiore alle 8 mmol/L può aumentare enormemente i fattori di rischio per malattie cardiovascolari, tumori, infertilità, osteoporosi, malattie neurodegenerative.
  3. Malattie autoimmuni. La vitamina D è un potente modulatore immunitario, rendendola molto importante per la prevenzione di malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla e l’infiammazione intestinale che è alla radice della maggior parte dei disturbi autoimmuni. Il Dr. Holick spiega a riguardo: “I recettori della vitamina D sono presenti nei linfociti T e B attivati e nei macrofagi attivati. Le malattie autoimmuni più comuni, tra cui il diabete di tipo 1, l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla, sono state tutte prevenute
    con successo in modelli che utilizzavano topi inclini a queste malattie se ricevevano 1,25 (OH)2D3 (NdR: ovvero un’integrazione di vitamina D) all’inizio della vita.”
  4. Malattie neurodegenerative. La Vitamina D attiva molti neurotrasmettitori cerebrali e aumenta la capacità dei neuroni di utilizzare il glucosio che è il combustibile dei neuroni e nello stesso tempo annulla tutti i processi infiammatori. Uno studio ha concluso: “I nostri risultati confermano che la carenza di vitamina D è associata a un rischio sostanzialmente aumentato di demenza per tutte
    le cause e malattia di Alzheimer.”
  5. Infertilità. La vitamina D può contribuire a stimolare la produzione di ormoni tra cui il testosterone e il progesterone, ed è stato dimostrato che può aumentare la fertilità negli uomini e nelle donne. La vitamina D è anche associata alla qualità dello sperma negli uomini e può migliorare la frequenza mestruale nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico.
  6. Riparazione del DNA e processi metabolici.
    Uno degli studi di Holick ha mostrato che i volontari sani che assumono 2.000 UI di vitamina D al giorno per un paio di mesi regolano 291 geni diversi che controllano fino a 80 diversi processi metabolici. Alcuni di questi processi aiutano a migliorare la riparazione del DNA e ad aumentare la funzione immunitaria, mentre altri influenzano l’autossidazione (ossidazione che si verifica in presenza di ossigeno e / o radiazioni UV, che ha implicazioni nell’invecchiamento e nel cancro, per esempio).
  7. Emicrania. Recenti ricerche suggeriscono anche la vitamina D può avere un ruolo nella emicranie. I ricercatori dell’ospedale dei bambini, il Medical Center di Cincinnati, ha scoperto che molti di coloro che soffrono di emicrania hanno carenze di vitamina D, riboflavina (B2) e il coenzima Q10. Le ragazze e le donne che hanno sofferto di emicrania erano particolarmente inclini ad avere carenza di CoQ10, mentre i ragazzi e gli uomini avevano una maggiore probabilità di essere carenti di vitamina D. Quelli con emicrania cronica erano più predisposti ad carenze di CoQ10 e riboflavina, rispetto a quelli con emicrania episodica.
  8. Disturbi psicologici e mentali. La vitamina D svolge un ruolo importante nella neurotrasmissione, e una sua carenza è stata associata a una serie di disturbi neurologici e cerebrali, tra cui la disfunzione cognitiva, la malattia di Alzheimer (in uno studio, quelli che erano più carenti di vitamina D avevano un 31% di rischio maggiore di soffrire di declino neurocognitivo), la schizofrenia, il morbo di Parkinson, ictus, epilessia e depressione.
  9. Raffreddore e influenza. La vitamina D ha potenti capacità di lotta contro le infezioni, e può essere utile sia per la prevenzione sia per il trattamento della tubercolosi, polmonite, raffreddori e influenza. Studi epidemiologici interventistici e osservazionali forniscono prove del fatto che la carenza di vitamina D può conferire un aumentato rischio di infezione da influenza e alle vie respiratorie. [8] Diversi studi osservazionali, che monitorano i partecipanti nel tempo senza assegnare un trattamento specifico, hanno associato bassi livelli di vitamina D a una maggiore suscettibilità alle infezioni respiratorie acute. I ricercatori hanno scoperto che l’integrazione giornaliera o settimanale ha avuto il massimo beneficio per le persone con la carenza di vitamina D più significativa (livelli ematici inferiori a 10 mg / dl) – riducendo della metà il rischio di infezione respiratoria – e che tutti i partecipanti hanno sperimentato alcuni effetti benefici dal regolare integrazione di vitamina D.
  10. Diabete ed obesità. Numerosi studi hanno dimostrato che la vitamina D è un fattore fondamentale necessario per la normale secrezione di insulina,e che migliora la sensibilità a questo ormone. L’insulina è un ormone secreto dal pancreas che riveste un ruolo fondamentale nel controllo del peso corporeo, della glicemia e quindi nell’insorgenza del diabete e malattie cardiovascolari.
  11. Depressione. Uno studio pubblicato su FASEB Journal ha dimostrato che la vitamina D agisce sul gene TPH2 e trasforma il triptofano in serotonina ed attiva anche gli ormoni ossitocina e vasopressina. Tutto questo cambiamento ormonale ha un effetto grandioso sulla depressione.
  12. Ipotiroidismo. Per chi soffre di ipotiroidismo, la Vitamina D è particolarmente importante essendo essenziale per la funzionalità della ghiandola, tanto che il trattamento farmacologico potrebbe non funzionare senza l’adeguata presenza di Vitamina D. Inoltre un eccesso di calcio agisce negativamente sulla tiroide (stimola la funziona paratiroidea antagonista di quella tiroidea), e questo eccesso di calcio nel plasma sanguigno avviene perché c’è carenza di vitamina D.
  13. Osteoporosi. La vitamina D è necessaria sia per assicurare un buon assorbimento di calcio nell’intestino, sia per la corretta mineralizzazione dell’osso. La vitamina D permette la fissazione del calcio e quindi previene efficacemente osteoporosi, fratture, rachitismo e carie dentali.
  14. Intolleranze alimentari. Le intolleranze alimentari, dalle più lievi alle più gravi come la celiachia, sono legate ad un problema di permeabilità intestinale per cui le particelle del cibo indigerito passano la barriera intestinale entrano nel flusso sanguigno ed essendo degli intrusi stimolano una reazione immunitaria oltre che indigestione e tanti effetti negativi a livello fisico e mentale. E’ dimostrato che la carenza di vitamina D provoca l’indebolimento delle giunture della barriera intestinale facendola diventare permeabile.Integrare la vitamina D permette di riparare l’intestino ed eliminare l’infiammazione, risolvendo così il problema dell’intolleranza alimentare con tutti i sintomi digestivi che ne conseguono.

Molti adulti presentano mancanze lievi o più gravi nei livelli di vitamina D nel sangue. Tale carenza è più evidente nella popolazione anziana ed è probabilmente dovuta alla minore assunzione della vitamina D con la dieta nonché alla minore esposizione alla luce solare. Molti studi hanno evidenziato una chiara associazione tra la carenza di vitamina D e alcune malattie quali:

  • malattie autoimmuni ed infiammatorie croniche;
  • diabete di tipo 1 e 2;
  • malattie cardiovascolari;
  • tumori;
  • malattie neurologiche (ad esempio, sclerosi multipla);
  • malattie respiratorie;

Sono inoltre, noti gli effetti terapeutici della vitamina D o suoi derivati, come terapia singola o in combinazione con ormoni steroidei, nelle persone con la psoriasi.

In studi di laboratorio la vitamina D ha dimostrato di svolgere attività potenzialmente in grado di prevenire o rallentare lo sviluppo del cancro: infatti frena la crescita delle cellule, ne favorisce la differenziazione e la morte programmata (apoptosi), e riduce la formazione di nuovi vasi (angiogenesi).

Della vitamina D si conoscono le proprietà antinfiammatorie e l’azione sul sistema immunitario, ma si sa anche che molti organi e tessuti umani presentano recettori di questa vitamina. Gli scienziati ritengono che svolga un ruolo importante non solo per la salute delle ossa, ma anche per il benessere complessivo dell’organismo, e stanno indagando l’ampio spettro delle sue funzioni.
Per esempio, studi di epigenomica e trascrittomica condotti in laboratorio stanno svelando indizi preziosi sul coinvolgimento della vitamina D nella regolazione di una serie di geni che controllano la proliferazione, la sopravvivenza, la differenziazione e la comunicazione delle cellule tumorali e di altri tipi cellulari. L’azione della vitamina D sembra estendersi anche al microambiente che circonda le cellule tumorali, rendendolo un terreno inospitale al cancro, grazie agli effetti sulla componente immunitaria.

Bibliografia:

STUDIO SCIENTIFICO RANDOMIZZATO DI 7 ANNI CHE DIMOSTRA L’INTEGRAZIONE ESTERNA DELLA VITAMINA D3 NEL DOSAGGIO DI 50.000UI AL GIORNO NON E’ TOSSICA NE PROVOCA IPERCALCEMIA IN UN NUMERO ELEVATO DI PAZIENTI:

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STUDIO CHE DIMOSTRA CHE 10.000UI DI VITAMINA D3 AL GIORNO NON HA PROVOCATO TOSSICITA’:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18525…

STUDIO CHE DIMOSTRA COME L’INTEGRAZIONE ESTERNA DI VITAMINA D3(ANCHE SINTETICA) SIA ANTICANCRO:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31405…

STUDIO CHE DIMOSTRI COME L’INTEGRAZIONE DI VITAMINA D3 AUMENTA IL TESTOSTERONE:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21154…

Uno studio pubblicato dal Journal of Maternal, Fetal and Neonatal Medicine ha scoperto che l’integrazione giornaliera di vitamina D era più efficace dell’esposizione giornaliera al sole nell’aumentare i livelli di vitamina:                                                            https://www.researchgate.net/publicat…

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